Tutto il potere ai Soviet!

Tutto il potere ai Soviet!

Il 7(20) aprile del 1917 vengono pubblicate sulla Pravda le “Tesi di aprile” in cui Lenin condensa il lavoro teorico degli ultimi anni e l’esperienza di tattica pratica maturata nel corso dell’intera vita. L’effetto, anche fra i quadri e i dirigenti del partito, che quelle tesi le avevano sentite esporre davanti al Soviet già tre giorni prima, fu quello di una bomba. Ecco cosa racconta Suchanov di quello che accade in quell’occasione: “Non dimenticherò mai quel discorso tonante. Sono certo che nessuno si aspettasse niente di simile. Tutti gli elementi sembravano usciti dalle proprie dimore, e lo spirito della distruzione universale, che non conosce barriere nè dubbi, nè difficoltà nè calcoli umani, pareva aleggiare nella sala della Kšesinskaja sopra le teste dei discepoli stregati”. Drabkina racconta che “i menscevichi saltavano su dai posti, gridavano, battevano sui banchi, molti si buttarono verso il palco dove stava Vladimir Il’ič”. Chi meglio di tutti però comprese quanto stava accadendo fu come spesso accade un nemico dei bolscevichi, Stepun: “ma Lenin sapeva quel che faceva, i suoi discorsi “stupidi” non erano stupidi affatto; non erano discorsi, ma vele per catturare i folli turbini della rivoluzione”. E del resto “chi di noi dà ascolto all’inno del ruscello quando parla la tempesta?” leggi tutto…

La torsione pacificante di una Rivoluzione immaginaria

Come abbiamo scritto nel nostro appello la campagna per il centenario non vuole essere una rievocazione storica dell’Ottobre, nè tantomeno la sua celebrazione liturgica, ma un’occasione concreta per tornare a “pensare la rivoluzione”. Iniziamo, dunque, col dare spazio a una serie di contributi capaci di mettere a tema la questione.

La torsione pacificante di una Rivoluzione immaginaria
di Carlos Contreras

Il centenario della Rivoluzione d’ottobre sta producendo una multiforme sovrabbondanza di rievocazioni. Trova posto nel mainstream mediatico un ricordo tutto sommato benevolo, chiaramente liquidatorio (la Rivoluzione come “colpo di Stato”, compromessa dall’inizio alla fine, matrice originaria del nazifascismo e della Seconda guerra mondiale: questo il timbro culturale nazionale del XXI secolo), ma attento, in fin dei conti, a circoscriverla nelle condizioni materiali che la produssero: la miseria popolare della Russia zarista; la Prima guerra mondiale; l’ingresso delle masse nella cittadella della politica, fino ad allora presidiata dalla gestione notabiliare; eccetera. La Rivoluzione come curiosità storica, di cui si può parlare senza timore di suscitare alcuna immedesimazione politica da parte dei potenziali lettori. leggi tutto…

L’Ottobre inizia a febbraio

L’otto marzo del 1917 a Pietrogrado era ancora il 23 febbraio, perché così riportava il calendario giuliano allora in uso in Russia, ma era anche la giornata internazionale delle donne, e nessuno immaginava che una “normale” giornata di lotta potesse diventare il primo giorno dell’insurrezione. La guerra e la spoliazione delle campagne dai contadini mandati al macello avevano reso la vita durissima per tutti. Mentre la borghesia si arricchiva con le commesse militari, il popolo si trovava di fronte al dilemma se morire di fame o se morire al fronte. leggi tutto…

Come i tessitori di Kuján-Bulák

L’attualità della Rivoluzione nella sua inattualità. Questa la cifra che abbiamo deciso di dare alla nostra “commemorazione” della Rivoluzione d’Ottobre, di cui quest’anno corre il centenario. Molte sono le suggestioni contenute in questa cifra, che nei prossimi mesi, attraverso diversi contributi pubblicati su questo sito e attraverso iniziative cui si darà corso in diverse città, cercheremo di sviscerare e sviluppare. Iniziamo con un breve racconto, I tessitori di tappeti di Kuján- Bulák , di Brecht, scrittore, poeta, drammaturgo comunista che degli eventi cruciali del Secolo Breve ha saputo restituire immagini, idee, rielaborazioni fondamentali. leggi tutto…

L’Ottobre sta arrivando…

Appello per la costruzione di una campagna politica per il centenario dell’Ottobre

Preambolo
Quest’anno, come noto, cadrà l’anniversario del centenario della Rivoluzione d’Ottobre. Pensiamo che le celebrazioni fini a se stesse, come tutti i rituali privi di una forza vitale capace di renderli attuali, restino lettera morta e non abbiano alcun significato per chi si ponga come obiettivo la trasformazione rivoluzionaria dell’esistente. Tuttavia siamo convinti che il centenario offra un’occasione importante a chi, come noi, riconosce nel marxismo lo strumento politico fondamentale e nell’esperienza bolscevica, concretizzatasi nella rivoluzione del 1917, una tappa centrale della storia del movimento comunista. leggi tutto…

Clicca per comprare la maglietta